lunedì 30 novembre 2009
Noi stiamo con Lara.
La Regione è per noi un interlocutore fondamentale: in questi anni, grazie all'ottimo lavoro di Claudio Martini e della sua squadra, abbiamo ottenuto risultati importanti in termini di progetti e di proposte.
Sono certo che Enrico Rossi sarà capace di innovare seguendo la strada tracciata fino ad oggi; essere un modello di riferimento nazionale nelle politiche sanitarie è, oltre che un biglietto da visita di tutto rispetto per il nostro candidato, motivo di orgoglio per tutti noi.
Per questo domenica 13 dicembre è importante scegliere: noi stiamo con Lara!
sabato 24 ottobre 2009
Domenica 25, sulla scheda rosa, scegli "Made in Toscana"
domenica 25 ottobre si svolgono le Primarie del Partito Democratico.
Un appuntamento importante, perchè lascia ai cittadini la possibilità di esprimere la propria preferenza sul prossimo segretario del partito.
Proprio perchè considero le primarie uno strumento di vera democrazia, ho scelto di aderire alla lista "Made in Toscana", che sostiene la conferma di Andrea Manciulli alla guida della segreteria del partito in Toscana.
Ho deciso di candidarmi perchè si tratta di una lista civica, composta da amministratori, che desiderano dare voce ai territori.
L'obiettivo, quindi, è di lavorare perchè le buone pratiche come la tutela dell'ambiente, l'integrazione e il sostegno alla popolazione per contrastare la crisi divengano pratiche condivise.
La lista "Made in Toscana" a cui aderisco punta a valorizzare le comunità locali, creando un ponte fra loro e una sede come la Regione.
Domenica 25, sulla scheda rosa, dai il tuo voto alla lista "Made in Toscana".
giovedì 20 agosto 2009
Un dialogo virtuale per una Capannori dei fatti
La novità, soprattutto se si tratta di un’opera, spesso è subito riconoscibile e non suscita particolari domande. Siamo soliti non soffermarci sul processo che le ha permesso di venire alla luce, dandolo per scontato.
Sebbene talvolta capiti che quelle fondamenta composte di ascolto, riunioni, confronti, dialoghi, e -perché no - anche di punti di vista diversi, non siano state realizzate, è altresì vero che per la vera innovazione sono imprescindibili.
Non si può avviare e alimentare il cambiamento di un territorio senza guardare alle tradizioni, alla storia, al pensiero e alle pratiche di vita quotidiana della comunità che lo popola.
Non solo dico che non si può, dico anche che non avrebbe senso.
Per questo, ogni giorno, torno a cercare il dialogo con la mia gente. Un’idea si trasforma in qualcosa di più soltanto dopo una riflessione comune, dopo l’ascolto di perplessità e paure, dopo aver controllato il bagaglio di benessere per la collettività che è in suo possesso.
Con il primo mandato, abbiamo incarnato il desiderio di Capannori di cambiare, di riscattarsi agli occhi degli altri territori, e di tornare a brillare per le sue qualità e per la sua vivibilità.
I successi ottenuti sono stati i successi dei capannoresi, dal primo all’ultimo.
E’ grazie a voi, alla vostra voce che mi raggiunge in svariati modi, alle vostre idee e al vostro cuore che quel processo di cambiamento è partito e si è diffuso capillarmente, raggiungendo ogni singola casa.
Adesso ci troviamo al nostro secondo viaggio, con l’obiettivo di trasformare in cultura tutte le buone pratiche già cominciate e quelle che stiamo per iniziare.
E’ questo quello che i capannoresi hanno detto con il voto.
Perché anche in questo mandato si possa realizzare ciò che vogliamo, è necessario che il dialogo che abbiamo intessuto nei cinque anni precedenti non si allenti. Anzi, sarebbe bellissimo divenisse più fitto, un reticolato solido e ben strutturato.
Per questo vi chiedo la massima interazione, anche online. Attraverso il forum del sito o Facebook potrete dare suggerimenti, consigli e fare proposte. Il nostro dialogo sarà costante.
Assieme abbiamo l’opportunità di realizzare la Capannori che sogniamo.
sabato 4 luglio 2009
Continuiamo a sognare
Tutti assieme, e grazie all’impegno di ciascuno, possiamo continuare a lavorare per realizzare il sogno in comune che abbiamo: Capannori.
I nostri paesi hanno iniziato un percorso di cambiamento che, è evidente, vogliono proseguire, perché sia completato con stile e con la dovuta cura.
Durante i primi cinque anni di amministrazione, abbiamo deciso di ridare dignità a un territorio prestigioso, ricco di potenzialità e reso unico da tante sfumature introvabili.
Rovistando negli angoli dei bellissimi borghi, chiacchierando con i più adulti e non mancando al confronto con le nuove generazioni, abbiamo scelto di trasformare Capannori in un luogo accogliente, all’avanguardia e moderno nei servizi, puntuale e determinato ai tavoli provinciale e regionali.
Abbiamo scelto anche di renderlo un modello di buone pratiche, compiendo tutti assieme, ogni giorno, gesti semplici ma fortemente significativi, come quello di differenziare i rifiuti.
Ormai a noi sembra una cosa normale, e ci stupiamo quando gli altri ci indicano come esempio.
I capannoresi, nel loro quotidiano, fanno cose semplicemente straordinarie.
Assieme, con questa vittoria elettorale, abbiamo deciso ancora una volta di continuare a fare cose straordinarie, perché ci crediamo.
Con i colori dei nostri sentimenti, i fili delle nostre speranze, la lucentezza dei nostri desideri possiamo trasformare in realtà il nostro sogno.
Assieme, continuiamo a tessere quest’opera d’arte chiamata Capannori.
mercoledì 20 maggio 2009
Nuove opportunità abitative per le famiglie capannoresi
Cinque anni di impegno, di lavori, di soddisfazione per gli obiettivi concretizzati.
Capannori è cambiato. E’ divenuto un territorio dinamico, innovativo, capace di unire il suggestivo e la qualità delle tradizioni con i bisogni creati dal vivere quotidiano.
In questo mandato, abbiamo lavorato sodo per essere al fianco, con soluzioni immediate e efficaci, ai nostri cittadini, alle famiglie capannoresi.
Adesso ci troviamo ad affrontare una situazione economica particolare, che ha provocato l’aumento degli affitti e delle rate dei mutui.
La richiesta di alloggi in locazione con canone socialmente sostenibile è aumentata.
La nostra risposta è stata aumentare, numericamente, le case a carattere sociale.
Abbiamo già realizzato 35 alloggi popolari. La nostra variante al regolamento urbanistico, inoltre, ne prevede la costruzione di almeno altri 50 nei prossimi anni.
Un cambio di direzione significativo, se si pensa che nel regolamento urbanistico adottato dalla precedente amministrazione di centrodestra le abitazioni per le famiglie con reddito basso non erano minimamente contemplate.
Oltre alla nuova edificazione, nel nostro programma abbiamo inserito il recupero degli edifici e delle strutture presenti sul territorio, per poi metterle sul mercato immobiliare come abitazioni a canone agevolato.
La linea che guida la nostra politica si palesa nei fatti: stare accanto ai capannoresi e soddisfare le loro necessità.
Ci siamo contraddistinti per aver preferito la concretezza alle parole; continueremo così anche nei prossimi anni.
Sulle questioni importanti, come garantire un tetto alle famiglie, abbiamo lavorato con attenzione e serietà.
I fatti lo dimostrano. Proseguiremo così.
Io sto con Capannori.
mercoledì 13 maggio 2009
Continuiamo a lavorare per una scuola di qualità
Da anni, a Capannori, non si costruiva un edificio scolastico ex novo. Il nostro, inoltre, rispetta l’ambiente perché edificato secondo i criteri della bioedilizia.
Con questa scuola abbiamo concretizzato una richiesta proveniente dalla collettività e l’abbiamo trasformata in una linea guida del nostro progetto politico.
Assieme alla nuova scuola, da cinque anni ampliamo gli edifici già esistenti, ne miglioriamo la funzionalità, sistemiamo le aree a verde e i parcheggi.
La scuola è stata una priorità del primo mandato. Lo sarà anche del secondo.
I fatti parlano chiaro: in cinque anni abbiamo investito per il mondo scolastico ben 12 milioni di euro. Solo nel 2009, la cifra è di 2,5 milioni di euro.
L’obiettivo è continuare così.
I capannoresi, gli alunni, gli insegnanti, tutto il personale scolastico, hanno diritto ad avere luoghi di incontro, di formazione e di cultura accoglienti e stimolanti.
Se il governo, con il decreto Gelmini, sta riducendo la qualità della didattica e sta creando la perdita di numerosi posti di lavoro, fra insegnati e ausiliari, noi a Capannori andiamo in un’altra direzione.
Noi miriamo a migliorare, non a squalificare.
Per questo, siamo al fianco di tutto il corpo docenti e degli operatori del mondo scolastico.
Nel nostro comune, guardiamo avanti puntando in alto.
Perché i nostri cittadini meritano scuole di qualità.
mercoledì 6 maggio 2009
Una campagna elettorale stimolante.
Dopo l'incontro di stasera con tutti i candidati della coalizione,entriamo nel vivo di questa campagna elettorale ancora una volta affascinante ed entusiasmante. Metteremo al centro, come abbiamo fatto in questi anni di governo, i cittadini dei nostri paesi, le loro esigenze, i loro bisogni.
Insieme a loro lavoreremo anche nei prossimi anni per dare un futuro migliore a Capannori; i temi al centro della campagna elettorale sono tanti, ne indico qui solo due: il sostegno alle imprese e alle famiglie di fronte ad una crisi economica grave, la grande attenzione verso le politiche culturali e sociali.
Alcuni giorni fa, in piazza, eravamo in tanti a sognare insieme alle parole e alla musica di Fiorella Mannoia. Facciamo sì che i nostri sogni contunuino a diventare realtà, come siamo riusciti a fare insieme in questi cinque anni.
giovedì 23 aprile 2009
I nostri progetti per il futuro.
In questi cinque anni, abbiamo lavorato tanto perché il nostro territorio tornasse a essere conosciuto per le sue particolarità paesaggistiche, per la sua accoglienza e rete di solidarietà, per la sue tradizioni culturali.
Questa è stata la sfida più grande, e più difficile, che abbiamo assunto nel 2004, all’inizio del primo mandato. Dopo cinque anni, è bello poter dire che l’obiettivo, quello più impegnativo ma anche maggiormente necessario per Capannori, è stato centrato.
Ridare vitalità e dinamicità a un tessuto sociale, culturale, economico e turistico dalle enormi potenzialità è stato un gesto importante, che ci ha fatto restituire a un territorio quel bagaglio di storia e di fama che aveva avuto la capacità di ritagliarsi nel tempo.
Con soddisfazione, possiamo dire di non esserci fermati qui. Capannori, per molti aspetti, ha lanciato soluzioni innovative per il comparto produttivo, e ha partecipato in ogni modo alle necessità occupazionali dei suoi cittadini.
Quello che contraddistingue la nostra azione, infatti, è guardare al territorio con lungimiranza, scegliendo progetti di lungo termine, nell’ottica di garantire un futuro migliore ai capannoresi.
Con questo sguardo continueremo a fare azioni e programmi. Perché il benessere dei cittadini è una priorità.
Assieme, proseguiremo il cammino che sta rendendo Capannori un modello.
lunedì 6 aprile 2009
Con i giovani, per i giovani.
Sono felice di avere un’occasione unica per fare la mia parte. Essere sindaco, infatti, mi permette di trasformare in opere concrete le idee interessanti e stimolanti che provengono dal tessuto sociale di Capannori.
Linfa vitale di questo slancio a realizzare un comune a misura d’uomo, capace di regalarci emozioni vive e indimenticabili, sono i giovani capannoresi, forse trascurati in passato dalle amministrazioni municipali.
Capannori, tradizionalmente un territorio rurale, ha probabilmente sottovaluto le sue incredibili potenzialità di sviluppo dal punto di vista di vitalità sociale, culturale e organizzativa.
Sono tanti i ragazzi e le ragazze che vivono a Capannori e che vogliono praticare le loro passioni nel proprio paese, senza dover raggiungere il comune più vicino.
Con questi giovani ho intrapreso un dialogo intenso e proficuo cinque anni da, quando sono diventato sindaco.
Per tutto questo tempo l’abbiamo portato avanti, intensificandolo. Ne ha guadagnato Capannori e i capannoresi. Il comune, infatti, è divenuto un fulcro per le iniziative d’interesse dei ragazzi e di coloro che non si stancheranno mai di sentirsi tali.
Numerose le iniziative musicali che hanno avuto luogo dal 2004 ad oggi. La ciliegina sulla torta di questo cammino sarà l’inaugurazione, a breve, di una sala prove per le band di Capannori. Uno spazio aggregativo, dove i giovani avranno a disposizione un luogo adeguato alle loro necessità di musicisti e dove potranno partorire tante altre idee brillanti per segnare e far crescere il territorio.
Che dire, poi, del Forum Giovani e del centro di aggregazione di Santa Margherita, contesti liberi e freschi per la formazione di personalità non stereotipate.
Abbiamo, inoltre, potenziato le possibilità di studio delle nostre ultime generazioni creando il mercatino dei libri usati e aderendo al progetto di tutoraggio, esperienza significativa per i giovani.
Perché la comunicazione dei ragazzi sia fluida e veloce come prevede la modernità, abbiamo portato la banda larga nei paesi che compongono Capannori, e realizzato uno sportello Informa Giovani, per fornire loro materiale e opuscoli inerenti al mondo della scuola e del lavoro.
Da mesi, infine, sono in dialogo quotidiano con tanti giovani su Facebook e sto imparando tantissimo da loro. Continuiamo così perché Capannori e noi lo meritiamo.
martedì 31 marzo 2009
L'esperienza di Capannori alla scuola di formazione politica del Pd.
Con orgoglio andrò ad Amalfi ad esporre la nostra esperienza, frutto del lavoro svolto da tutta la coalizione. Quando abbiamo iniziato cinque anni fa, molti non credevano in questa sfida, ci consideravano dei sognatori, tanti pensavano che la nostra scommessa si sarebbe rilevata un fallimento.
E invece per Capannori è stato ed è un grande sucesso quotidiano. Devo dire che grandi meriti spettano ai cittadini che si sono impegnati, insieme a noi, con determinazione e coraggio. E' davvero uno spettacolo emozionante attraversare le strade del comune e trovare, nei giorni stabiliti, i bidoncini di colore diverso che raccolgono i rifiuti in modo differenziato.
Oppure incontrare nei nostri paese, spesso a colloquio con la gente, gli operatori dell'Ascit che, insieme a noi, hanno determinato gli importanti risultati raggiunti.
Ad Amalfi insomma porterò l'eccellenza di Capannori, risultato del lavoro dell'intera coalizione.Un'eccellenza che vogliamo continuare e migliorare raggiungendo presto altri importanti obiettivi.
domenica 22 marzo 2009
Capannori, comune dinamico proiettato verso il futuro.
Non partiamo da zero. In questi cinque anni abbiamo fatto tante cose, sarebbe davvero complicato elencarle tutto. Di una cosa sono orgoglioso e non mi stancherò mai di ringraziare i cittadini: oggi Capannori è un comune dinamico, in movimento, proiettato verso il futuro.
Abbiamo raggiunto risultati straordinari. Penso ovviamente alla raccolta differenziata dei rifiuti, progetto che ci ha fatto conoscere a livello nazionale, ma i giornali di oggi mi offrono lo spunto per riflettere anche su un altro tema: il diritto al lavoro.
Non è un caso che il nostro comune sia l’unico in Toscana dove si celebra il 1 maggio con un concerto gratuito in piazza in cui, accanto alla musica, vogliamo far risuonare la voce del diritto al lavoro. E siamo orgogliosi che la Regione Toscana ci abbia sostenuto riconoscendo la nostra manifestazione come evento ufficiale dell’intera regione.
Quest’anno avremo con noi Fiorella Mannoia, grande interprete della musica italiana, una donna che unisce alla sua voce la passione e il sentimento.
E saremo tutti in piazza per riaffermare, oggi più che mai, che il lavoro e la sicurezza sui luoghi di lavoro sono diritti fondamentali. E ci auguriamo che dalla piazza di Capannori parta un messaggio di speranza per tutti.
giovedì 12 marzo 2009
Il piano strutturale coordinato per uno sviluppo etico del territorio.
Siamo consapevoli che per uno sviluppo etico del territorio c’è bisogno di un tavolo di coordinamento fra i comuni di Lucca, Capannori, Altopascio, Porcari, Montecarlo e Villa Basilica, con la supervisione di Regione e Provincia.
Questo l’obiettivo della nostra proposta: prospettare una crescita dell’intero comprensorio con uno sguardo che superi i confini politici locali. In altre parole, vogliamo riflettere sulla realizzazione di un Piano Strutturale Coordinato della Piana, che gli enti locali dovrebbero coordinare per abbreviare e ottimizzare i tempi di progettazione.
L’idea di un piano strutturale coordinato, infatti, porta in sé il progetto di sviluppo sostenibile: analizzare e condividere soluzioni su tematiche d’interesse dell’intera Piana, intesa come città policentrica, può essere un’opportunità per compiere le scelte migliori in ambito di viabilità, di previsione del fabbisogno di case, di gestione del trasporto delle merci. E siamo convinti che un progetto del genere potrebbe avere grande rilevanza anche per lo sviluppo turistico, economico, e commerciale di tutto il territorio.
domenica 1 marzo 2009
Occasioni di crescita e sviluppo da comprendere, cogliere e creare proprio quando tutto, intorno a noi, pare immobile.
Stiamo vivendo tempi difficili. Ci sono persone che stanno perdendo il posto di lavoro, e altre che non riescono a stabilizzare la loro posizione occupazionale. L’Italia, come gli altri Paesi, è stata colpita da una crisi che impone la riflessione politica e l’elaborazione di strategie per lo sviluppo.
In un momento delicato come questo, sono soprattutto i sindaci, essendo più vicini alle necessità della popolazione e avendo conoscenza del territorio, a dover dare sicurezza ai cittadini. Se è vero che è anzitutto a livello di governo nazionale che occorre attuare manovre anticrisi, è altresì vero che nel nostro piccolo dobbiamo aiutare famiglie e lavoratori a fronteggiare questo momento.
Assieme al sostegno alle fasce più deboli della popolazione, dobbiamo dare loro la certezza dell’avvio di meccanismi virtuosi per facilitare lo sviluppo e la competitività del comparto produttivo locale. La politica non deve essere chiacchiere, deve essere sostegno alle nostre imprese, puntando su qualità e innovazione.
Bisogna guardare avanti e iniziare a pensare alla Piana come a un unico corpo territoriale, dotato di numerose potenzialità, in particolare dal punto di vista economico. Perdere un’occasione di sviluppo dell’economia come il G8 della Scienza, oggi, non dobbiamo permetterlo.
Perché chance di visibilità e prestigio come questa non vadano mai più perdute è necessario collaborare. E’ fondamentale che la Piana di Lucca divenga una figura territoriale unica, sia per la progettazione urbanistica e infrastrutturale, sia per la promozione di iniziative culturali e turistiche. Nel rispetto delle diversità e peculiarità dei territori, ritengo –lo sottolineo per l’ennesima volta- opportuno realizzare un Piano Strutturale Coordinato, d’interesse intercomunale. Sarà un nuovo strumento che i Comuni interessati, con Provincia e Regione e categorie economiche, potranno utilizzare per introdurre la Piana di Lucca nel panorama nazionale come luogo di creatività imprenditoriale e di strategie di ricerca.
Con l’obiettivo di innescare un meccanismo virtuoso di crescita del territorio, che potrebbe col tempo tradursi in nuovi posti di lavoro e innalzamento della qualità della vita, a fine giugno Capannori ospiterà un convegno di alto contenuto scientifico, a cui prenderanno parte tre premi Nobel della fisica: Klaus Von Klitzing, tedesco, direttore dell’Istituto Max-Planck di Stoccolma e premio Nobel per la fisica nel 1985; Daniel Tsui e Horst Stormer, americani, professori nelle famose Università di Princeton e della Columbia di New York e premi Nobel in fisica nel 1998.
L’iniziativa non è solo interessante di per sé. Vuole anche rappresentare un traino per il polo tecnologico, che dovrà essere un’officina di creatività, propositiva e attiva.
Assieme alle eccellenze già presenti sul territorio, come il Ce.Se.Ca, all’interno della nuova struttura che nascerà a Segromigno potrebbe essere sviluppato, ad esempio, il filone delle nanotecnologie. Al contempo, si potrebbe avviare un’analisi del rifiuto come risorsa, considerato il successo che la raccolta differenziata ha ottenuto.
A Capannori, quando compiamo delle scelte politiche, lo facciamo nell’ottica del benessere della collettività. Benessere vuol dire, soprattutto adesso, studiare nuove strategie di sviluppo del territorio perché ne possano godere le imprese e, di conseguenza, i lavoratori e le famiglie.
Le occasioni di crescita, quindi, vanno colte. E create, quando intorno a noi tutto pare immobile.
Questo stiamo facendo a Capannori e, se realizzassimo un Piano Strutturale Coordinato, potremmo addirittura farlo a livello di Piana di Lucca.
Giorgio Del Ghingaro
lunedì 23 febbraio 2009
Le ronde? A Capannori preferiamo il dialogo e l'integrazione.
Lo voglio dire a chiare lettere: a Capannori non si faranno le ronde, il nostro comune sceglie la democrazia e la tutela della legalità, attraverso un percorso di integrazione e di dialogo.
Vi ricordate la manifestazione Oltrepassare dove culture e popoli diversi si confrontano? Ecco noi promuoviamo occasioni di dialogo e di incontro, consapevoli che l’ente locale e i cittadini siano chiamati ad una responsabilità civile che non è repressione o giustizia “fai da te”.
La legalità e la sicurezza sono diritti essenziali delle nostre comunità, lo sappiamo bene; per questo siamo al fianco delle forze dell’ordine chiamate ogni giorno a tutelarci. A loro spetta il compito di assicurare alla giustizia chi commette reati, non a gruppi di cittadini animati da chissà quali sentimenti.
“La storia siamo noi” canta Francesco De Gregori. E noi vogliamo essere protagonisti di una storia che non guarda al passato, ma costruisce le basi per un futuro di pace, tolleranza, uguaglianza.
giovedì 12 febbraio 2009
Assurdo chiedere ai medici di denunciare i clandestini.
Non è per reticenza, è per profondo rispetto se mi soffermo su un altro fatto di questi giorni che mi ha colpito molto: la possibilità, da parte dei medici, di denunciare gli immigrati irregolari che si recano nelle strutture pubbliche per essere curati.
Una norma assurda, perfettamente in linea con quei provvedimenti che ogni giorno rendono il nostro Paese sempre meno normale. Lasciamo stare per una volta la politica, usiamo il buon senso. Il medico basa il proprio lavoro su competenze specifiche, su un codice deontologico preciso, non è chiamato a tutelare l’ordine pubblico e nemmeno a combattere il problema dell’immigrazione clandestina.
Chiedere ai medici di denunciare i clandestini potrebbe produrre due effetti negativi l’uno dipendente dall’altro: allontanare gli immigrati ammalati dalle strutture assistenziali pubbliche e conseguentemente diminuire la possibilità di controllare e prevenire malattie e infezioni.
Si tratta appunto di buon senso, non di alta politica. Ma in questi giorni, non so forse sarà una congiunzione astrale (ce lo auguriamo) di buon senso ne abbiamo sentito poco. E se accendo la televisione trovo subito la conferma. Meno male, consoliamoci, ci sono regioni come la nostra, dove le politiche per la salute non si fanno con spot propagandistici o con provvedimenti demagogici.
Così come mi confortano le dichiarazioni di tanti medici pronti a fare “obiezione di coscienza” per opporsi ad un provvedimento inconcepibile.
Sprazzi di un Paese ancora normale, lavoriamo perché diventino presto un cielo sereno.
mercoledì 21 gennaio 2009
Il viaggio continua.
Le televisioni nazionali, le nostre si direbbe in un “paese normale”, continuano a trasmettere gli esiti dell’assurda situazione che interessa la Vigilanza Rai. In un altro continente, sotto lo sguardo delle telecamere di centinaia di televisioni del mondo, le reti di tanti “paesi normali”, due milioni di persone assistevano ad un evento storico: l’insediamento di Barack Obama alla guida degli Stati Uniti d’America.
Sono abituato a commuovermi, sì lo ammetto, ma quel giuramento pronunciato di fronte ad una folla reale, straripante e seguito in diretta da milioni di cittadini mi ha inumidito gli occhi.
Sarà stato il ricordo delle tante battaglie per i diritti civili e l’uguaglianza, sarà stato quell’autobus aggiunto al corteo presidenziale, sarà stata la speranza di vedere un mondo migliore in America, in Europa, nel mondo.
Le reti italiane mi riportano immediatamente alla realtà; con una dichiarazione inadeguata, inopportuna, il Presidente del Consiglio augura a Obama di essere all’altezza delle aspettative del mondo.
L’America torna ad essere lontana, riaffiorano le tante contraddizioni di un paese, il nostro, che non riesce a diventare normale: la crisi che secondo chi ci governa non è poi così pesante, il voto in condotta per reprimere il bullismo, l’assenza di un ruolo nella drammatica situazione mediorientale.
Eppure in un altro continente, da ieri si cambia. Ritorna la commozione, stavolta si unisce al ricordo: 27 giugno 2004, a Capannori migliaia di persone festeggiano in piazza la vittoria del centro sinistra. Sicuri, si cambia, lo slogan di quella campagna elettorale. E tra i ricordi si affaccia la certezza: sì, davvero abbiamo cambiato. E il nostro viaggio continua.
venerdì 9 gennaio 2009
Cambiare è possibile.
Anche noi italiani abbiamo vissuto l’emozione di quei giorni, abbiamo capito che eravamo parte di un evento storico destinato a cambiare il mondo intero.
La vittoria di Obama è la realizzazione del sogno di Martin Luther King, è la prova che sì, cambiare, è davvero possibile.
Siamo ancora in attesa dell’insediamento ufficiale del nuovo presidente ed ecco che una nuova terribile guerra lacera il Medio Oriente. Già, la guerra….Ogni volta che un conflitto sconvolge il mondo riaffiora il dubbio: cambiare è davvero possibile?Si può davvero sperare in un futuro migliore?
Torno a sfogliare i giornali della vittoria di Obama, leggo: per la prima volta un afroamericano presidente della più grande potenza mondiale, il trionfo del cambiamento, la lunga strada verso l’affermazione dell’uguaglianza, la fine dell’apartheid…..Sono di nuovo convinto, cambiare è possibile, in America, in Italia, a Capannori, ovunque.
E le guerre?L’Iraq ieri, il Medio Oriente oggi? Nessuna contraddizione: cambiare non è un colpo di bacchetta magica. Per affermare il cambiamento c’è bisogno di una nuova cultura democratica, di una rivoluzione silenziosa che non è populismo né demagogia. C’è bisogno, senza retorica, di azioni di pace.
Ha detto Nelson Mandela: “La vittoria di Barack Obama dimostra che nessuna persona, ovunque sulla terra, deve aver paura di sognare di poter cambiare il mondo in meglio”.
Riapro il cassetto, sistemo con cura i giornali e mi preparo ad uscire. Mi attende Capannori, il mio piccolo grande mondo, stasera incontro i cittadini di una delle tante frazioni del comune.
Sì, cambiare è possibile.
mercoledì 7 gennaio 2009
Benvenuti
ha come elemento centrale il rinnovato sito web www.delghingaro.it.
Mi auguro che questi spazi divengano presto familiari anche per voi vi invito fin da ora a partecipare alle discussioni che ospiteranno.
Permettetemi, nell'occasione, di rinnovare i miei più sinceri auguri di un felice 2009 a tutti voi.