Nella settimana europea dedicata alla riduzione del rifiuto, Capannori ha fatto la sua parte. Molte le iniziative che si sono svolte nel fine settimana:dal convegno dedicato alle esperienze virtuose in campo ambientale all'inaugurazione della prima compostiera pubblica presso la mensa comunale.
Grazie all' 82 % di raccolta differenziata e alla riduzione del rifiuto complessivo, potremo raggiungere l'obiettivo "rifiuti zero entro il 2020" e dimostrare, con azioni concrete, che la gestione dei rifiuti puo' essere fatta in modo corretto e virtuoso.
Capannori, insieme ad altre realta' italiane, dimostra che per vincere questa sfida non servono promesse o proclami, come quelli fatti a piu' riprese dal Governo a Napoli, ma scelte coraggiose e innovative.
Noi siamo per la concretezza, le parole vane le lasciamo a chi non e' in grado di governare il nostro Paese.
domenica 21 novembre 2010
venerdì 12 novembre 2010
Rimbocchiamoci le maniche
Non è facile capire quello che accadrà nelle prossime ore in Parlamento; una cosa però è ormai certa:la crisi di governo è profonda e irreversibile. Per questo l'Italia non ha bisogno di accordicchi dell'ultim'ora, ma di un esecutivo in grado di risolvere alcune questioni urgenti (cisi economica, legge elettorale) per poi riconsegnare il Paese alla scelta dei cittadini.
Berlusconi non mollerà facilmente la presa perchè sa che la sua fine chiamerebbe in causa questioni delicate, prima tra tutte quella giudiziaria.
Eppure, mentre osserviamo questo triste spettacolo di un tramonto, non smettiamo di sognare: e io sogno un governo progressista in grado di ridare speranza ai tanti giovani delusi e sfiduciati, di colmare le distanze economiche di ceti che si stanno sempre più impoverendo. Un governo che investa nella scuola e nella cultura, nella ricerca e nell'innovazione.
Ma perchè non resti solo un sogno, rimbocchiamoci le maniche.
Berlusconi non mollerà facilmente la presa perchè sa che la sua fine chiamerebbe in causa questioni delicate, prima tra tutte quella giudiziaria.
Eppure, mentre osserviamo questo triste spettacolo di un tramonto, non smettiamo di sognare: e io sogno un governo progressista in grado di ridare speranza ai tanti giovani delusi e sfiduciati, di colmare le distanze economiche di ceti che si stanno sempre più impoverendo. Un governo che investa nella scuola e nella cultura, nella ricerca e nell'innovazione.
Ma perchè non resti solo un sogno, rimbocchiamoci le maniche.
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