giovedì 23 dicembre 2010

Per un Natale di pace

Se c'è un messaggio universale del Natale è quello della pace. Pace significa assenza di guerra, ma anche saper garantire uguali opportunità alle donne e agli uomini di tutto il mondo.
Gli studenti che protestano con ironia lanciano un forte messaggio di pace, gli operai in cassa integrazione vivono sulla propria pelle il senso più profondo della parola pace, le donne che cercano un lavoro fanno azioni di pace.
E perchè sia un Natale di pace, in un Paese oggi più che mai diviso, è necessario non perdere quella spinta positiva verso il cambiamento. Partendo dagli anelli più deboli di una catena che rischia di spezzarsi.
Che siano feste di pace, per tutti. E che quella pace sia una spinta a cambiare noi stessi e le cose negative che ci circondano.
Buone Feste a tutti!

Giorgio

giovedì 2 dicembre 2010

I diritti non vanno in ferie

Certo che è davvero uno strano Paese il nostro. Mentre gli studenti italiani protestano per una riforma che taglia il loro futuro, mentre centinaia di migliaia di operai rischiano il posto di lavoro, mentre in tutto il mondo si leggono notizie che screditano chi ci governa, il Parlamento chiude in attesa del voto di fiducia del 14 dicembre.
Come se in questi giorni il mondo si fermasse, come se i nostri figli non andassero a scuola, come se gli operai facessero festa, come se i bisogni dei cittadini, quelli quotidiani, fossero andati in vacanza.
Non è un bell'esempio in un momento di grande crisi, nelle settimane che precedono le festività natalizie che, per molte famiglie, saranno meno scintillanti degli anni passati.
Quasi un Paese al rovescio il nostro. E allora che arrivi in fretta quel 14 dicembre e che finalmente si faccia chiarezza. Perchè la gente, quella in carne e ossa, non le donne e gli uomini patinati delle riviste, ha bisogno di risposte chiare.
I diritti non vanno mai in ferie.