Certo che è davvero uno strano Paese il nostro. Mentre gli studenti italiani protestano per una riforma che taglia il loro futuro, mentre centinaia di migliaia di operai rischiano il posto di lavoro, mentre in tutto il mondo si leggono notizie che screditano chi ci governa, il Parlamento chiude in attesa del voto di fiducia del 14 dicembre.
Come se in questi giorni il mondo si fermasse, come se i nostri figli non andassero a scuola, come se gli operai facessero festa, come se i bisogni dei cittadini, quelli quotidiani, fossero andati in vacanza.
Non è un bell'esempio in un momento di grande crisi, nelle settimane che precedono le festività natalizie che, per molte famiglie, saranno meno scintillanti degli anni passati.
Quasi un Paese al rovescio il nostro. E allora che arrivi in fretta quel 14 dicembre e che finalmente si faccia chiarezza. Perchè la gente, quella in carne e ossa, non le donne e gli uomini patinati delle riviste, ha bisogno di risposte chiare.
I diritti non vanno mai in ferie.
giovedì 2 dicembre 2010
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