Si stanno delineando alcune misure economiche per far uscire l'Italia dalla crisi:riforma delle pensioni, ritorno dell'ici, aumento delle aliquote per alcune categorie di lavoratori.
E poi spunta, ma sembra subito eclissarsi, l'ipotesi di una patrimoniale, a mio parere una misura equa e giusta.
Restiamo in attesa di conoscere, nel dettaglio, quanto accadrà; una cosa è certa: gli italiani hanno bisogno di uscire da questa situazione complicata che mette a rischio il nostro futuro e crea gravi zavorre per le prospettive dei nostri figli.
In questa situazione fa davvero male sentir parlare di malumore dei parlamentari per i quali il vitalizio slitterà di qualche anno...uno spettacolo indecente che ci auguriamo sia frutto di malelingue. Se così non fosse potremmo proporre a chi si lamenta di vivere per qualche mese con lo stipendio di un italiano medio. Forse riuscirebbe a capire perchè la sua protesta ci risulta incomprensibile.
giovedì 1 dicembre 2011
martedì 1 novembre 2011
Berlusconi se ne vada per ridare speranza al Paese
Le borse crollano, l'Italia sprofonda sempre piu' e conta sempre meno. C'e' grande preoccupazione e il tempo e' scaduto. Lo confermano la nota del Presidente Napolitano che, con la consueta lucidita', chiede misure urgenti e concrete e quella delle imprese che, di fatto, danno finalmente il benservito a Berlusconi e al suo governo.
L' Italia e gli italiani non meritano questa situazione. No, non la meritano. Per questo il Presidente del Consiglio deve dimettersi subito, senza esitazione. La sua politica e' fallita, ce lo dicono i dati economici e finanziari, ce lo conferma la considerazione che i grandi paesi europei hanno nei nostri confronti. Noi siamo un grande Paese, e' questa classe dirigente che ha fallito. Se ne vada immediatamente per ridare un po' di speranza a chi oggi, incollato alla tv, segue con ansia e trepidazione questa difficile situazione.
L' Italia e gli italiani non meritano questa situazione. No, non la meritano. Per questo il Presidente del Consiglio deve dimettersi subito, senza esitazione. La sua politica e' fallita, ce lo dicono i dati economici e finanziari, ce lo conferma la considerazione che i grandi paesi europei hanno nei nostri confronti. Noi siamo un grande Paese, e' questa classe dirigente che ha fallito. Se ne vada immediatamente per ridare un po' di speranza a chi oggi, incollato alla tv, segue con ansia e trepidazione questa difficile situazione.
domenica 4 settembre 2011
"Effetto Capannori" dal 2 all'11 settembre ambiente, sociale, cultura e diritti
Ambiente, partecipazione, diritti e tradizioni: sono questi alcuni degli ingredienti che daranno vita alla prima edizione di “Effetto Capannori”, la nuova kermesse ideata dalla giunta Del Ghingaro per valorizzare e promuovere l’identità territoriale della comunità capannorese e le buone pratiche di cui s’è resa protagonista negli ultimi sette anni.L’iniziativa avrà luogo dal 2 all’11 settembre a villa Mansi e villa Mazzarosa di Segromgno in Monte.
Se da un lato l’obiettivo è realizzare un’occasione di divertimento per cittadini e turisti, dall’altro “Effetto Capannori” rappresenta un momento per riflettere sull’importanza che le scelte politiche e amministrative hanno per il territorio.
Per questo motivo, la kermesse si articolerà in numerosi convegni e tavole rotonde dove i partecipanti potranno conoscere la gestione del bilancio comunale, le decisioni di trasparenza e di partecipazione che la giunta Del Ghingaro sta adottando con l’avvio del bilancio socio-partecipativo. E ancora, si parlerà di ambiente e di politiche di welfare innovative per contrastare l’impoverimento diffuso. Non mancherà, inoltre, un confronto sui diritti civili come elemento necessario per promuovere talento e creatività. Scuola, tradizioni e cultura, infine, continueranno ad avere ampio spazio in quanto veicoli per tramandare la storia e la tipicità di Capannori.
Se da un lato l’obiettivo è realizzare un’occasione di divertimento per cittadini e turisti, dall’altro “Effetto Capannori” rappresenta un momento per riflettere sull’importanza che le scelte politiche e amministrative hanno per il territorio.
Per questo motivo, la kermesse si articolerà in numerosi convegni e tavole rotonde dove i partecipanti potranno conoscere la gestione del bilancio comunale, le decisioni di trasparenza e di partecipazione che la giunta Del Ghingaro sta adottando con l’avvio del bilancio socio-partecipativo. E ancora, si parlerà di ambiente e di politiche di welfare innovative per contrastare l’impoverimento diffuso. Non mancherà, inoltre, un confronto sui diritti civili come elemento necessario per promuovere talento e creatività. Scuola, tradizioni e cultura, infine, continueranno ad avere ampio spazio in quanto veicoli per tramandare la storia e la tipicità di Capannori.
giovedì 7 luglio 2011
Un tavolo di coordinamento fra i sindaci sulle questioni comprensoriali nell’interesse dei cittadini e dei territori
Capannori in questi anni, come l’intera Piana, è stato interessato da una sviluppo urbanistico significativo, che ha influenzato la struttura e l’espressione che il territorio mostra ai suoi cittadini e ai visitatori. Negli anni, inoltre, il concetto di “territorialità” è cambiato. Anche questo fattore, spesso non preso in considerazione, ci pone oggi di ampliare la riflessione sul futuro del territorio.
Gli strumenti urbanistici con cui i Comuni scelgono e progettano la crescita futura del capoluogo e della frazioni, quindi, acquistano un’importanza fondamentale per garantire ai cittadini un’elevata qualità della vita. L’organizzazione degli spazi, la localizzazione di aree urbanizzate per lo sviluppo imprenditoriale, le infrastrutture materiali e immateriali necessarie per agevolare la competitività dell’economia locale, le aree a verde, gli insediamenti abitativi affiancati dai servizi essenziali: sono molti gli aspetti del quotidiano su cui hanno influenza le scelte urbanistiche.
In questo quadro, l’amministrazione capannorese ha assunto decisioni ben precise. La sostenibilità ambientale è il nostro principio guida. Nel nostro progetto di Capannori, condiviso e partecipato dai cittadini, c’è un territorio moderno, all’avanguardia sul piano dei servizi, che riesce a stare al passo con i tempi valorizzando storia e tradizioni.
Abbiamo detto “no”, con forza, all’urbanizzazione selvaggia, preferendo la qualità alla quantità. Siamo convinti, infatti, che una delle più grandi responsabilità della politica sia avere lungimiranza nelle scelte. Limitando la prospettiva alla durata di uno o due mandati si rischia di non mettere a fuoco il reale e necessario sviluppo di un territorio.
Inoltre, ritengo fondamentale inquadrare la crescita di un singolo territorio all’interno della crescita dei comuni limitrofi. Perché se è vero che esistono confini geografici e amministrativi ben precisi, è altresì vero che sono molte le questioni che assumono – in un comprensorio omogeneo ma simili per conformazione e storia come la Piana – carattere intercomunale.
Basta pensare, oggi al centro della politica locale, temi importanti come mobilità, sanità, rifiuti, acqua e promozione del territorio.
Ogni amministrazione ha bisogno delle altre per dare risposte concrete e soddisfacenti ai propri cittadini. Questo vuol dire che la modernità ha cambiato il concetto di territorialità. I comuni, sempre più, sono interdipendenti. La questione della mobilità non può riguardare soltanto Capannori, ma il percorso di ricerca per sperimentare forme di mobilità alternativa dovrà essere condivisa con gli altri territori della Piana perché i cittadini possano toccare con mano il risultato di certe scelte amministrative.
Può essere, infatti, che un abitante di Capannori lavori a Lucca e abbia i parenti in un altro limitrofo. Il suo stile di vita e anche la sua appartenenza storica e geografica, gli fa pensare che il suo territorio di riferimento non è solo Capannori ma anche Lucca e l’altro territorio. Per questo, è necessario che i Comuni della Piana affrontino certe questioni seduti a un tavolo di coordinamento.
Altrimenti, il cittadino potrà riconoscere la validità di alcune scelte di un’amministrazione ma non potrà viverle a pieno perché limitate dentro confini che, oggi più che mai, vanno stretti alle persone.
Se poi spostiamo l’attenzione sul piano delle risorse, la necessità di una condivisone intercomunale diviene ancora più evidente. Sia la sanità con la gestione dei fondi per la non autosufficienza e la questione del finanziamento ministeriale per risolvere i problemi della subsidenza dimostrano come i territori siano profondamente legati.
E’ importante che i Comuni della Piana abbiano condiviso l’idea di un percorso di coordinamento e di confronto sui grandi temi che interessano il comprensorio.
Da Capannori, più volte è partito l’invito, e adesso si sono create le condizioni per cui è possibile realizzare un tavolo di coordinamento fa sindaci della Piana.
Ritengo che la politica debba avere come priorità il benessere di cittadini.
Non ho mai preso parte ai giochi della vecchia politica, dove il territorio spesso aveva un ruolo decentrato rispetto alle decisioni.
Per noi, il territorio è il protagonista della vita amministrativa e vogliamo che lo sia sempre di più.
Per questo motivo ringrazio gli altri primi cittadini per aver accolto la mia proposta e auspico che si riesca a compiere un percorso di progettazione condivisa nell’interesse della comunità e dei cittadini su temi come la mobilità, l’acqua, i rifiuti, la sanità e la promozione del territorio.
Gli strumenti urbanistici con cui i Comuni scelgono e progettano la crescita futura del capoluogo e della frazioni, quindi, acquistano un’importanza fondamentale per garantire ai cittadini un’elevata qualità della vita. L’organizzazione degli spazi, la localizzazione di aree urbanizzate per lo sviluppo imprenditoriale, le infrastrutture materiali e immateriali necessarie per agevolare la competitività dell’economia locale, le aree a verde, gli insediamenti abitativi affiancati dai servizi essenziali: sono molti gli aspetti del quotidiano su cui hanno influenza le scelte urbanistiche.
In questo quadro, l’amministrazione capannorese ha assunto decisioni ben precise. La sostenibilità ambientale è il nostro principio guida. Nel nostro progetto di Capannori, condiviso e partecipato dai cittadini, c’è un territorio moderno, all’avanguardia sul piano dei servizi, che riesce a stare al passo con i tempi valorizzando storia e tradizioni.
Abbiamo detto “no”, con forza, all’urbanizzazione selvaggia, preferendo la qualità alla quantità. Siamo convinti, infatti, che una delle più grandi responsabilità della politica sia avere lungimiranza nelle scelte. Limitando la prospettiva alla durata di uno o due mandati si rischia di non mettere a fuoco il reale e necessario sviluppo di un territorio.
Inoltre, ritengo fondamentale inquadrare la crescita di un singolo territorio all’interno della crescita dei comuni limitrofi. Perché se è vero che esistono confini geografici e amministrativi ben precisi, è altresì vero che sono molte le questioni che assumono – in un comprensorio omogeneo ma simili per conformazione e storia come la Piana – carattere intercomunale.
Basta pensare, oggi al centro della politica locale, temi importanti come mobilità, sanità, rifiuti, acqua e promozione del territorio.
Ogni amministrazione ha bisogno delle altre per dare risposte concrete e soddisfacenti ai propri cittadini. Questo vuol dire che la modernità ha cambiato il concetto di territorialità. I comuni, sempre più, sono interdipendenti. La questione della mobilità non può riguardare soltanto Capannori, ma il percorso di ricerca per sperimentare forme di mobilità alternativa dovrà essere condivisa con gli altri territori della Piana perché i cittadini possano toccare con mano il risultato di certe scelte amministrative.
Può essere, infatti, che un abitante di Capannori lavori a Lucca e abbia i parenti in un altro limitrofo. Il suo stile di vita e anche la sua appartenenza storica e geografica, gli fa pensare che il suo territorio di riferimento non è solo Capannori ma anche Lucca e l’altro territorio. Per questo, è necessario che i Comuni della Piana affrontino certe questioni seduti a un tavolo di coordinamento.
Altrimenti, il cittadino potrà riconoscere la validità di alcune scelte di un’amministrazione ma non potrà viverle a pieno perché limitate dentro confini che, oggi più che mai, vanno stretti alle persone.
Se poi spostiamo l’attenzione sul piano delle risorse, la necessità di una condivisone intercomunale diviene ancora più evidente. Sia la sanità con la gestione dei fondi per la non autosufficienza e la questione del finanziamento ministeriale per risolvere i problemi della subsidenza dimostrano come i territori siano profondamente legati.
E’ importante che i Comuni della Piana abbiano condiviso l’idea di un percorso di coordinamento e di confronto sui grandi temi che interessano il comprensorio.
Da Capannori, più volte è partito l’invito, e adesso si sono create le condizioni per cui è possibile realizzare un tavolo di coordinamento fa sindaci della Piana.
Ritengo che la politica debba avere come priorità il benessere di cittadini.
Non ho mai preso parte ai giochi della vecchia politica, dove il territorio spesso aveva un ruolo decentrato rispetto alle decisioni.
Per noi, il territorio è il protagonista della vita amministrativa e vogliamo che lo sia sempre di più.
Per questo motivo ringrazio gli altri primi cittadini per aver accolto la mia proposta e auspico che si riesca a compiere un percorso di progettazione condivisa nell’interesse della comunità e dei cittadini su temi come la mobilità, l’acqua, i rifiuti, la sanità e la promozione del territorio.
martedì 7 giugno 2011
Per un calcio pulito
" Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore, non e' mica da questi particolari che si giudica un giocatore, un giocatore lo vedi dal coraggio, dall'altruismo, dalla fantasia..." In questi giorni mi vengono spesso in mente queste parole, rappresentazione di un calcio pulito dove la correttezza e la lealta' sono valori che non si discutono.
A chi ama il calcio, a chi ha indossato almeno una volta una maglia e un paio di scarpette, a chi esulta sugli spalti per un gol spettacolare, a chi sogna domani di diventare un campione...a loro e a tuti noi quello che sta accadendo in questi giorni sembra incredibile, causa delusione e rabbia.
Si', lo sappiamo, il calcio e' diventato business, soldi e affari, ma per chi lo ama rimane il gioco piu' spettacolare e affascinante del mondo. E, come per tutte le passioni, non possiamo arrenderci a chi vuole sporcarlo per interesse o per reati ancora piu' gravi.
Pef questo ci piace pensare che quanto avviene nella maggior parte dei campi di calcio sia frutto di fantasia, di preparazione, di fatica e dedizione.
Lasciateci questo sogno, per favore.
A chi ama il calcio, a chi ha indossato almeno una volta una maglia e un paio di scarpette, a chi esulta sugli spalti per un gol spettacolare, a chi sogna domani di diventare un campione...a loro e a tuti noi quello che sta accadendo in questi giorni sembra incredibile, causa delusione e rabbia.
Si', lo sappiamo, il calcio e' diventato business, soldi e affari, ma per chi lo ama rimane il gioco piu' spettacolare e affascinante del mondo. E, come per tutte le passioni, non possiamo arrenderci a chi vuole sporcarlo per interesse o per reati ancora piu' gravi.
Pef questo ci piace pensare che quanto avviene nella maggior parte dei campi di calcio sia frutto di fantasia, di preparazione, di fatica e dedizione.
Lasciateci questo sogno, per favore.
mercoledì 25 maggio 2011
Grazie a tutti
Dopo la puntata di Report, tante le attestazioni di stima e i complimenti che ci sono arrivati, attraverso i diversi canali di comunicazione attivati con i cittadini.
Siamo orgogliosi di quanto abbiamo fatto per Capannori ma sappiamo che senza il sostegno e la partecipazione della gente, non avremmo potuto raggiungere risultati così importanti.
Il nostro impegno continua, molti progetti sono stati avviati e devono essere portati a termine, molte cose rimangono da fare per costruire una comunità più coesa e più giusta.
Quando è iniziata questa splendida avventura, nell'estate del 2004, avevamo idee ambiziose, ma sentivamo la responsabilità di doverle tradurre in opere concrete. Oggi, dopo sette anni di lavoro, siamo a buon punto, ma non possiamo cadere nella tentazione di rallentare la corsa.
A me, lo sapete, piace raggiungere sempre nuovi traguardi e sono certo che tutti voi che oggi ci incoraggiate, continuerete a seguirci con passo deciso.
Grazie a tutti. Avanti così.
Siamo orgogliosi di quanto abbiamo fatto per Capannori ma sappiamo che senza il sostegno e la partecipazione della gente, non avremmo potuto raggiungere risultati così importanti.
Il nostro impegno continua, molti progetti sono stati avviati e devono essere portati a termine, molte cose rimangono da fare per costruire una comunità più coesa e più giusta.
Quando è iniziata questa splendida avventura, nell'estate del 2004, avevamo idee ambiziose, ma sentivamo la responsabilità di doverle tradurre in opere concrete. Oggi, dopo sette anni di lavoro, siamo a buon punto, ma non possiamo cadere nella tentazione di rallentare la corsa.
A me, lo sapete, piace raggiungere sempre nuovi traguardi e sono certo che tutti voi che oggi ci incoraggiate, continuerete a seguirci con passo deciso.
Grazie a tutti. Avanti così.
giovedì 19 maggio 2011
Un nuovo vento su Milano e sull'Italia
Finalmente il vento del centrosinistra torna a soffiare. E' accaduto a Lucca dove abbiamo riconfermato Stefano Baccelli e due sindaci della Garfagnana.E' avvenuto a Bologna, dove nonostante le vicissitudini degli ultimi mesi, i cittadini hanno dato fiducia allo schieramento progressista. E poi Torino, Siena e tante altre piccole grandi realtà. Ma soprattutto il vento della responsabilità e della buona politica soffia forte su Milano, città simbolo del potere berlusconiano.
Un candidato gentiluomo, pacato, ma deciso, un professionista serio che ha condotto tante battaglie civili importanti potrà essere (tifiamo tutti per lui) il nuovo sindaco della città dell'economia, della finanza, della creatività.
Mi hanno colpito, ieri sera in tv, le parole di un giovane sostenitore di Giuliano Pisapia; accanto all'entusiasmo della sua età, c'erano competenza e passione, due elementi fondamentali per una buona politica. E poi scusate, ma vedere Lupi, Ravetto e Feltri così arrabbiati e stizziti non ha prezzo...
Saremo tutti a Milano, tra quindici giorni, per festeggiare l'inizio di una nuova stagione tanto attesa che, adesso, sembra finalmente arrivata. Per una nuova Italia, per una nuova politica, per una nuova cultura di governo.
Un candidato gentiluomo, pacato, ma deciso, un professionista serio che ha condotto tante battaglie civili importanti potrà essere (tifiamo tutti per lui) il nuovo sindaco della città dell'economia, della finanza, della creatività.
Mi hanno colpito, ieri sera in tv, le parole di un giovane sostenitore di Giuliano Pisapia; accanto all'entusiasmo della sua età, c'erano competenza e passione, due elementi fondamentali per una buona politica. E poi scusate, ma vedere Lupi, Ravetto e Feltri così arrabbiati e stizziti non ha prezzo...
Saremo tutti a Milano, tra quindici giorni, per festeggiare l'inizio di una nuova stagione tanto attesa che, adesso, sembra finalmente arrivata. Per una nuova Italia, per una nuova politica, per una nuova cultura di governo.
sabato 30 aprile 2011
1 maggio dei diritti
Come ogni anno Capannori scende in piazza e festeggia, con la musica e le parole dei Modena City Ramblers, il 1 maggio. Quando abbiamo fatto questa scelta, sei anni fa, abbiamo creduto che una comunita' si costruisce intorno ad alcuni valori fondamentali, come il diritto al lavoro.
Lo dice la nostra Costituzione che e' una delle piu' belle ed avanzate del mondo, lo confermano le tante donne e i tanti uomini che, con il proprio lavoro, qualunque esso sia, contribuiscono al progresso del Paese.
Ma parlare di diritti, significa oggi, necessariamente, riflettere su chi non ha adeguate opportunita' per costruire un futuro migliore; penso ai tanti giovani e alla donne che presentano, piu' di altri, difficolta' di inserimento lavorativo.
Anche a loro, come a tutti gli altri, Caoannori dedica il 1 maggio, giorno di festa e di riflessione.
Lo dice la nostra Costituzione che e' una delle piu' belle ed avanzate del mondo, lo confermano le tante donne e i tanti uomini che, con il proprio lavoro, qualunque esso sia, contribuiscono al progresso del Paese.
Ma parlare di diritti, significa oggi, necessariamente, riflettere su chi non ha adeguate opportunita' per costruire un futuro migliore; penso ai tanti giovani e alla donne che presentano, piu' di altri, difficolta' di inserimento lavorativo.
Anche a loro, come a tutti gli altri, Caoannori dedica il 1 maggio, giorno di festa e di riflessione.
giovedì 28 aprile 2011
I caccia italiani nel cielo della Libia
I primi caccia italiani, armati, solcano i cieli della Libia. Quindi anche l'Italia è in guerra contro Gheddafi, il dittatore fino a poco tempo fa accolto con fasti e celebrazioni.
Strani scherzi della politica: da amico a nemico, da leader carismatico a dittatore sanguinario. Eppure, quando Gheddafi arrivò a Roma per lezioni del Corano riservate a belle ragazze, selezionate da apposite agenzie, qualcuno aveva provato a gridare allo scandalo. Senza essere ascoltato, tacciato di antiberlusconismo.
Non è facile protestare in un Paese dove chi governa detiene il monopolio televisivo e comunicativo, dove qualsiasi opposizione politica diventa reato di "lesa maestà" nei confronti di chi governa l'Italia pensando più a se stesso che a cittadini che lo hanno eletto.
Dobbiamo continuare a dirlo, poi la storia ci darà ragione. Come è accaduto, purtroppo, nel caso del dittatore libico.
Ma per favore, risparmiateci le vostre facce rassicuranti, evitate di dirci che ci sono bombe intelligenti che colpiscono solo obiettivi sensibili. Tante guerre, purtroppo, sono accadute e la guerra è guerra. Nessun cerone, nessun trucco può mascherare questa orrenda realtà.
Strani scherzi della politica: da amico a nemico, da leader carismatico a dittatore sanguinario. Eppure, quando Gheddafi arrivò a Roma per lezioni del Corano riservate a belle ragazze, selezionate da apposite agenzie, qualcuno aveva provato a gridare allo scandalo. Senza essere ascoltato, tacciato di antiberlusconismo.
Non è facile protestare in un Paese dove chi governa detiene il monopolio televisivo e comunicativo, dove qualsiasi opposizione politica diventa reato di "lesa maestà" nei confronti di chi governa l'Italia pensando più a se stesso che a cittadini che lo hanno eletto.
Dobbiamo continuare a dirlo, poi la storia ci darà ragione. Come è accaduto, purtroppo, nel caso del dittatore libico.
Ma per favore, risparmiateci le vostre facce rassicuranti, evitate di dirci che ci sono bombe intelligenti che colpiscono solo obiettivi sensibili. Tante guerre, purtroppo, sono accadute e la guerra è guerra. Nessun cerone, nessun trucco può mascherare questa orrenda realtà.
mercoledì 20 aprile 2011
Dalla parte dei diritti
Tante persone che parlano di diritti, raccontano esperienze di vita, chiedono uguaglianza, rivendicano parita'. Senza urlare, ma con fermezza perche' di fronte all'ingiustizia non ci possono essere tentennamenti o incertezze.
Una societa' giusta e moderna riconosce i diritti della persona, qualunque sia la propria scelta di vita o il proprio orientamento sessuale; accade cosi' nella maggior parte degli Stati europei, anche in quelli tradizionalmente permeati dalla cultura cattolica.
Mi auguro che presto anche l' Italia diventi un paese normale e possa essere governato da chi, senza pregiudizi ideologici spesso smascherati dalla realta', riconosce e tutela donne e uomini talvolta "invisibili" per le nostre leggi.
Ancora una volta Capannori sta dalla parte dei diritti, al fianco di quelle persone che credono nell'uguaglianza e nelle pari opportunita'.
Una societa' giusta e moderna riconosce i diritti della persona, qualunque sia la propria scelta di vita o il proprio orientamento sessuale; accade cosi' nella maggior parte degli Stati europei, anche in quelli tradizionalmente permeati dalla cultura cattolica.
Mi auguro che presto anche l' Italia diventi un paese normale e possa essere governato da chi, senza pregiudizi ideologici spesso smascherati dalla realta', riconosce e tutela donne e uomini talvolta "invisibili" per le nostre leggi.
Ancora una volta Capannori sta dalla parte dei diritti, al fianco di quelle persone che credono nell'uguaglianza e nelle pari opportunita'.
martedì 5 aprile 2011
Accogliere è possibile
Accogliere o non accogliere, questo è il dilemma degli ultimi giorni. Ambigua la posizione del Governo: da una parte aumenta le paure e le tensioni, dall'altra impone alle Regioni, o meglio ad alcune Regioni, di ospitare centinaia di profughi.
Impietoso lo spettacolo al quale abbiamo assistito in occasione della visita a Lampedusa del Presidente del Consiglio: campi da golf, casinò, villa acquistata sul mare.
Non siamo in presenza di un reality, qualcuno dovrà pure spiegarlo a quel signore, ma di un fenomeno migratorio che deve essere controllato e gestito, se non vogliamo aumentare il senso di insicurezza sociale tra i cittadini.
Ma prima di tutto vengono i diritti umani, di qualsiasi persona, sia essa tunisina, maghrebina o australiana.
Ha fatto bene il Presidente Rossi ad offrire soluzioni che non offendono nè la dignità di queste persone nè la richiesta di sicurezza sociale delle nostre comunità.
A queste condizioni accogliere è possibile.
Impietoso lo spettacolo al quale abbiamo assistito in occasione della visita a Lampedusa del Presidente del Consiglio: campi da golf, casinò, villa acquistata sul mare.
Non siamo in presenza di un reality, qualcuno dovrà pure spiegarlo a quel signore, ma di un fenomeno migratorio che deve essere controllato e gestito, se non vogliamo aumentare il senso di insicurezza sociale tra i cittadini.
Ma prima di tutto vengono i diritti umani, di qualsiasi persona, sia essa tunisina, maghrebina o australiana.
Ha fatto bene il Presidente Rossi ad offrire soluzioni che non offendono nè la dignità di queste persone nè la richiesta di sicurezza sociale delle nostre comunità.
A queste condizioni accogliere è possibile.
giovedì 24 marzo 2011
Insieme verso nuovi traguardi
Dopo il servizio di Presa Diretta sulle buone pratiche del nostro comune, tanti cittadini ci hanno manifestato apprezzamento, incoraggiandoci a proseguire su questa strada virtuosa.
Fa piacere sentire che, quanto stiamo facendo, suscita entusiasmo e passione, in fondo e' questa l'idea di politica che vogliamo portare avanti.Ma sappiamo che, senza la partecipazione attiva delle donne e degli uomini di Capannori, questi riconoscimenti della nostra azione amministrativa non sarebero diventati realta'.
Ecco perche' tutti i vostri messaggi diventano oggi un grande grazie che rivolgo a ciascuno di voi e anche a coloro che, idealmente, si sentono cittadini di Capannori.
Andiamo avanti con la consueta determinazione e con la stessa straordinaria energia, ci attendono altri importanti traguardi. Vogliamo raggiungerli insieme.
Fa piacere sentire che, quanto stiamo facendo, suscita entusiasmo e passione, in fondo e' questa l'idea di politica che vogliamo portare avanti.Ma sappiamo che, senza la partecipazione attiva delle donne e degli uomini di Capannori, questi riconoscimenti della nostra azione amministrativa non sarebero diventati realta'.
Ecco perche' tutti i vostri messaggi diventano oggi un grande grazie che rivolgo a ciascuno di voi e anche a coloro che, idealmente, si sentono cittadini di Capannori.
Andiamo avanti con la consueta determinazione e con la stessa straordinaria energia, ci attendono altri importanti traguardi. Vogliamo raggiungerli insieme.
giovedì 17 marzo 2011
Viva l'Italia
Tanti sentimenti affollano questi giorni dedicati all'Italia unita. In molte piazze del Paese, celebrazioni e ricorrenze ci ricordano l'importanza di questa data che sancisce la nascita dello Stato Italiano.
Anche a Capannori non sono mancati momenti di grande intensità: i giovani, protagonisti del Consiglio Comunale di mercoledì 16, ci hanno ricordato alcune tappe fondamentali della storia risorgimentale, interpretandole con la freschezza delle idee che caratterizza la loro età.
Oggi, giorno della ricorrenza, le note della Banda di Segromigno in Monte ci hanno permesso di collegare, ai fatti storici, un percorso musicale emozionante.
E allora viva l'Italia, il nostro Paese. Lo dico con lo sguardo rivolto al passato, in memoria di coloro che hanno lottato per la nascita di uno stato unitario. Lo dico con la speranza che i giovani di oggi sappiano costruire un futuro migliore.
Viva l'Italia unita.
Anche a Capannori non sono mancati momenti di grande intensità: i giovani, protagonisti del Consiglio Comunale di mercoledì 16, ci hanno ricordato alcune tappe fondamentali della storia risorgimentale, interpretandole con la freschezza delle idee che caratterizza la loro età.
Oggi, giorno della ricorrenza, le note della Banda di Segromigno in Monte ci hanno permesso di collegare, ai fatti storici, un percorso musicale emozionante.
E allora viva l'Italia, il nostro Paese. Lo dico con lo sguardo rivolto al passato, in memoria di coloro che hanno lottato per la nascita di uno stato unitario. Lo dico con la speranza che i giovani di oggi sappiano costruire un futuro migliore.
Viva l'Italia unita.
domenica 27 febbraio 2011
Viva la scuola pubblica, viva gli insegnanti.
Ci risiamo, anche in questi giorni chi governa il Paese, invece di risolvere i problemi della gente, preferisce attaccare gli insegnanti e la scuola pubblica. Al di la' del merito, assolutamente ingiusto e facilmente confutabile, un dubbio arriva immediato: sara' mica l'ennesimo tentativo di promuovere la scuola privata?La strategia appare piuttosto chiara: prima si tagliano le risorse, si elimina progressivamente il tempo prolungato con gravi disagi per le famiglie e per le donne che lavorano, poi si screditano i professori considerati non allineati al pensiero dominante, infine si getta fango sul modello di scuola pubblica.
Tutto chiaro: chi detiene un immenso potere mediatico che sta purtroppo progressivamente assumendo una funzione educativa discutibile, mira alla costruzione di un pensiero unico e mal sopporta quella liberta' di insegnamento che e' sancita dalla nostra Costituzione.
Eppure ognuno di noi sa quanto siano stati e siano importanti i professori, coloro che con passione ci aprono le porte del sapere ad ogni eta' ed ogni livello. Essere insegnante oggi e' un atto di amore nei confronti dei giovani e del Paese. Una scelta coraggiosa che nessuna offesa puo' mettere in dubbio.
ViVa la scuola pubblica, viva gli insegnanti!
Tutto chiaro: chi detiene un immenso potere mediatico che sta purtroppo progressivamente assumendo una funzione educativa discutibile, mira alla costruzione di un pensiero unico e mal sopporta quella liberta' di insegnamento che e' sancita dalla nostra Costituzione.
Eppure ognuno di noi sa quanto siano stati e siano importanti i professori, coloro che con passione ci aprono le porte del sapere ad ogni eta' ed ogni livello. Essere insegnante oggi e' un atto di amore nei confronti dei giovani e del Paese. Una scelta coraggiosa che nessuna offesa puo' mettere in dubbio.
ViVa la scuola pubblica, viva gli insegnanti!
domenica 13 febbraio 2011
Cambiare la cultura del Paese
Qualche giorno fa, in un bar di Capannori, un signore ha pronunciato queste parole:"Meglio che governi il Paese uno ricco che qualcuno che si arricchisce con la politica".
Da tempo, i mass media parlano di berlusconismo, di quella cultura, televisiva e non solo, che ha cambiato l'Italia e gli italiani.Anch'io come tanti ho provato a riflettere su questo fenomeno, cercando di capirne le caratteristiche e gli sviluppi.
Quelle parole di una persona comune mi hanno dato la risposta più efficace: quello è il berlusconismo, un morbo che si insinua dentro le coscienze delle persone e cambia il modo di pensare e di vivere.
Eppure io non ci sto. Caro signore seduto ad un tavolino di un bar, non siamo tutti uguali, non sono tutti uguali nè i cittadini nè i politici. I confini sono netti: ci sono politici che si impegnano per passione e valori, senza trarne benefici pesonali e ci sono cittadini onesti che pagano le tasse fino all'ulimo centesimo.
A loro, a noi, questa cultura imperante, che livella le persone senza riconscerne le differenze, proprio non va giù.
E non ci arrenderemo di fronte al potere mediatico di televisioni, talk show e veline; chi crede nei valori può cambiare il Paese.
Proviamoci!
Da tempo, i mass media parlano di berlusconismo, di quella cultura, televisiva e non solo, che ha cambiato l'Italia e gli italiani.Anch'io come tanti ho provato a riflettere su questo fenomeno, cercando di capirne le caratteristiche e gli sviluppi.
Quelle parole di una persona comune mi hanno dato la risposta più efficace: quello è il berlusconismo, un morbo che si insinua dentro le coscienze delle persone e cambia il modo di pensare e di vivere.
Eppure io non ci sto. Caro signore seduto ad un tavolino di un bar, non siamo tutti uguali, non sono tutti uguali nè i cittadini nè i politici. I confini sono netti: ci sono politici che si impegnano per passione e valori, senza trarne benefici pesonali e ci sono cittadini onesti che pagano le tasse fino all'ulimo centesimo.
A loro, a noi, questa cultura imperante, che livella le persone senza riconscerne le differenze, proprio non va giù.
E non ci arrenderemo di fronte al potere mediatico di televisioni, talk show e veline; chi crede nei valori può cambiare il Paese.
Proviamoci!
venerdì 28 gennaio 2011
Le nostre belle donne
Ci sono donne che ogni mattino partono all'alba per raggiungere la fabbrica, la scuola, l'ufficio; ce ne sono altre che restano a casa e non si fermano mai. Donne che hanno sacrificato affetti e figli per la loro dignita' e affermazione, donne che hanno messo da parte aspettative e progetti per l'amore di chi le circonda.
Queste donne conoscono la passione e il sacrificio, vivono di ideali e di concretezza, antepongono la loro dignita' alle utopie di facili successi; sono le donne belle dentro, quelle che da sempre segnano la storia, lasciano tracce di sentimenti, competenza, tenacia. Sono queste le donne che ammiriamo, quelle che in questi giorni apprezziamo ancora di piu'.
Sono queste le nostre belle donne
Queste donne conoscono la passione e il sacrificio, vivono di ideali e di concretezza, antepongono la loro dignita' alle utopie di facili successi; sono le donne belle dentro, quelle che da sempre segnano la storia, lasciano tracce di sentimenti, competenza, tenacia. Sono queste le donne che ammiriamo, quelle che in questi giorni apprezziamo ancora di piu'.
Sono queste le nostre belle donne
giovedì 20 gennaio 2011
Chiudiamo il sipario: rendiamo protagonisti i bisogni reali dei cittadini
Indignazione: è la sensazione che provo ogni volta che leggo un giornale o guardo un Tg, dove in primo piano ci sono i festini del Presidente del Consiglio e le rivelazioni di questa o quella ragazza.
In una frase, dire che sono indignato. Uno stato d’animo che penso sia condiviso da gran parte degli italiani, da tutti coloro che – come me – amano l’Italia, credono nella forza delle sane passioni e delle idee, ambiscono a realizzare un Paese accogliente, solidale, onesto e capace di garantire un futuro ai suoi cittadini.
Mentre si consuma l’ennesima vicenda di relazioni e intrallazzi del Presidente del Consiglio, c’è un Paese che chiede alla politica di dare risposte ai bisogni concreti delle persone: un’occupazione, un salario adeguato, la possibilità di costruire un progetto di vita, il riconoscimento sociale delle diversità che arricchiscono la nostra cultura.
In quanto sindaco, sono consapevole di quanto sia importante, in questa delicata congiuntura economica, stare al fianco della comunità e fare politiche che sappiano innovare, creare condizioni di crescita e sviluppo, alimentare le aspettative dei giovani.
Dai territori emergono esempi significativi di buona politica; in molti Comuni si realizzano opere e sostegni importanti.
Questo è quello di cui necessita l’Italia, questo è quello che meritano gli italiani.
In una frase, dire che sono indignato. Uno stato d’animo che penso sia condiviso da gran parte degli italiani, da tutti coloro che – come me – amano l’Italia, credono nella forza delle sane passioni e delle idee, ambiscono a realizzare un Paese accogliente, solidale, onesto e capace di garantire un futuro ai suoi cittadini.
Mentre si consuma l’ennesima vicenda di relazioni e intrallazzi del Presidente del Consiglio, c’è un Paese che chiede alla politica di dare risposte ai bisogni concreti delle persone: un’occupazione, un salario adeguato, la possibilità di costruire un progetto di vita, il riconoscimento sociale delle diversità che arricchiscono la nostra cultura.
In quanto sindaco, sono consapevole di quanto sia importante, in questa delicata congiuntura economica, stare al fianco della comunità e fare politiche che sappiano innovare, creare condizioni di crescita e sviluppo, alimentare le aspettative dei giovani.
Dai territori emergono esempi significativi di buona politica; in molti Comuni si realizzano opere e sostegni importanti.
Questo è quello di cui necessita l’Italia, questo è quello che meritano gli italiani.
lunedì 3 gennaio 2011
Con i giovani e per i giovani
Se potessi esprimere qualche desiderio per il nuovo anno appena arrivato, in cima alla lista metterei i giovani e il loro futuro. Gia', i giovani, siamo sempre pronti a criticarli, a giudicarli, spesso a sottovalutarli, ma ci rendiamo conto di quante opportunita' stiamo negando loro? La nostra societa', le nostre realta' territoriali lasciano poco spazio alle nuove generazioni, ai loro sogni, ai loro progetti.
Chiediamo sempre di piu', se sono laureati devono fare un master, se scelgono di entrare nel mondo del lavoro li aspetta un lungo precariato; sarebbe giusto chiederci cosa offriamo, quali prospettive possiamo dare a chi rappresenta il futuro del nostro Paese. Eppure i nostri ragazzi non sono, hanno creativita', talento, capacita' di inventare. Siamo noi che spesso li mortifichiamo con giudizi approssimativi e superficiali.
Allora non ci resta che lavorare perche' il 2011 sia l'anno dei giovani e per i giovani.
Chiediamo sempre di piu', se sono laureati devono fare un master, se scelgono di entrare nel mondo del lavoro li aspetta un lungo precariato; sarebbe giusto chiederci cosa offriamo, quali prospettive possiamo dare a chi rappresenta il futuro del nostro Paese. Eppure i nostri ragazzi non sono
Allora non ci resta che lavorare perche' il 2011 sia l'anno dei giovani e per i giovani.
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