venerdì 28 gennaio 2011

Le nostre belle donne

Ci sono donne che ogni mattino partono all'alba per raggiungere la fabbrica, la scuola, l'ufficio; ce ne sono altre che restano a casa e non si fermano mai. Donne che hanno sacrificato affetti e figli per la loro dignita' e affermazione, donne che hanno messo da parte aspettative e progetti per l'amore di chi le circonda.
Queste donne conoscono la passione e il sacrificio, vivono di ideali e di concretezza, antepongono la loro dignita' alle utopie di facili successi; sono le donne belle dentro, quelle che da sempre segnano la storia, lasciano tracce di sentimenti, competenza, tenacia. Sono queste le donne che ammiriamo, quelle che in questi giorni apprezziamo ancora di piu'.
Sono queste le nostre belle donne

giovedì 20 gennaio 2011

Chiudiamo il sipario: rendiamo protagonisti i bisogni reali dei cittadini

Indignazione: è la sensazione che provo ogni volta che leggo un giornale o guardo un Tg, dove in primo piano ci sono i festini del Presidente del Consiglio e le rivelazioni di questa o quella ragazza.
In una frase, dire che sono indignato. Uno stato d’animo che penso sia condiviso da gran parte degli italiani, da tutti coloro che – come me – amano l’Italia, credono nella forza delle sane passioni e delle idee, ambiscono a realizzare un Paese accogliente, solidale, onesto e capace di garantire un futuro ai suoi cittadini.
Mentre si consuma l’ennesima vicenda di relazioni e intrallazzi del Presidente del Consiglio, c’è un Paese che chiede alla politica di dare risposte ai bisogni concreti delle persone: un’occupazione, un salario adeguato, la possibilità di costruire un progetto di vita, il riconoscimento sociale delle diversità che arricchiscono la nostra cultura.
In quanto sindaco, sono consapevole di quanto sia importante, in questa delicata congiuntura economica, stare al fianco della comunità e fare politiche che sappiano innovare, creare condizioni di crescita e sviluppo, alimentare le aspettative dei giovani.
Dai territori emergono esempi significativi di buona politica; in molti Comuni si realizzano opere e sostegni importanti.
Questo è quello di cui necessita l’Italia, questo è quello che meritano gli italiani.

lunedì 3 gennaio 2011

Con i giovani e per i giovani

Se potessi esprimere qualche desiderio per il nuovo anno appena arrivato, in cima alla lista metterei i giovani e il loro futuro. Gia', i giovani, siamo sempre pronti a criticarli, a giudicarli, spesso a sottovalutarli, ma ci rendiamo conto di quante opportunita' stiamo negando loro? La nostra societa', le nostre realta' territoriali lasciano poco spazio alle nuove generazioni, ai loro sogni, ai loro progetti.
Chiediamo sempre di piu', se sono laureati devono fare un master, se scelgono di entrare nel mondo del lavoro li aspetta un lungo precariato; sarebbe giusto chiederci cosa offriamo, quali prospettive possiamo dare a chi rappresenta il futuro del nostro Paese. Eppure i nostri ragazzi non sono , hanno creativita', talento, capacita' di inventare. Siamo noi che spesso li mortifichiamo con giudizi approssimativi e superficiali.
Allora non ci resta che lavorare perche' il 2011 sia l'anno dei giovani e per i giovani.