Come ogni anno Capannori scende in piazza e festeggia, con la musica e le parole dei Modena City Ramblers, il 1 maggio. Quando abbiamo fatto questa scelta, sei anni fa, abbiamo creduto che una comunita' si costruisce intorno ad alcuni valori fondamentali, come il diritto al lavoro.
Lo dice la nostra Costituzione che e' una delle piu' belle ed avanzate del mondo, lo confermano le tante donne e i tanti uomini che, con il proprio lavoro, qualunque esso sia, contribuiscono al progresso del Paese.
Ma parlare di diritti, significa oggi, necessariamente, riflettere su chi non ha adeguate opportunita' per costruire un futuro migliore; penso ai tanti giovani e alla donne che presentano, piu' di altri, difficolta' di inserimento lavorativo.
Anche a loro, come a tutti gli altri, Caoannori dedica il 1 maggio, giorno di festa e di riflessione.
sabato 30 aprile 2011
giovedì 28 aprile 2011
I caccia italiani nel cielo della Libia
I primi caccia italiani, armati, solcano i cieli della Libia. Quindi anche l'Italia è in guerra contro Gheddafi, il dittatore fino a poco tempo fa accolto con fasti e celebrazioni.
Strani scherzi della politica: da amico a nemico, da leader carismatico a dittatore sanguinario. Eppure, quando Gheddafi arrivò a Roma per lezioni del Corano riservate a belle ragazze, selezionate da apposite agenzie, qualcuno aveva provato a gridare allo scandalo. Senza essere ascoltato, tacciato di antiberlusconismo.
Non è facile protestare in un Paese dove chi governa detiene il monopolio televisivo e comunicativo, dove qualsiasi opposizione politica diventa reato di "lesa maestà" nei confronti di chi governa l'Italia pensando più a se stesso che a cittadini che lo hanno eletto.
Dobbiamo continuare a dirlo, poi la storia ci darà ragione. Come è accaduto, purtroppo, nel caso del dittatore libico.
Ma per favore, risparmiateci le vostre facce rassicuranti, evitate di dirci che ci sono bombe intelligenti che colpiscono solo obiettivi sensibili. Tante guerre, purtroppo, sono accadute e la guerra è guerra. Nessun cerone, nessun trucco può mascherare questa orrenda realtà.
Strani scherzi della politica: da amico a nemico, da leader carismatico a dittatore sanguinario. Eppure, quando Gheddafi arrivò a Roma per lezioni del Corano riservate a belle ragazze, selezionate da apposite agenzie, qualcuno aveva provato a gridare allo scandalo. Senza essere ascoltato, tacciato di antiberlusconismo.
Non è facile protestare in un Paese dove chi governa detiene il monopolio televisivo e comunicativo, dove qualsiasi opposizione politica diventa reato di "lesa maestà" nei confronti di chi governa l'Italia pensando più a se stesso che a cittadini che lo hanno eletto.
Dobbiamo continuare a dirlo, poi la storia ci darà ragione. Come è accaduto, purtroppo, nel caso del dittatore libico.
Ma per favore, risparmiateci le vostre facce rassicuranti, evitate di dirci che ci sono bombe intelligenti che colpiscono solo obiettivi sensibili. Tante guerre, purtroppo, sono accadute e la guerra è guerra. Nessun cerone, nessun trucco può mascherare questa orrenda realtà.
mercoledì 20 aprile 2011
Dalla parte dei diritti
Tante persone che parlano di diritti, raccontano esperienze di vita, chiedono uguaglianza, rivendicano parita'. Senza urlare, ma con fermezza perche' di fronte all'ingiustizia non ci possono essere tentennamenti o incertezze.
Una societa' giusta e moderna riconosce i diritti della persona, qualunque sia la propria scelta di vita o il proprio orientamento sessuale; accade cosi' nella maggior parte degli Stati europei, anche in quelli tradizionalmente permeati dalla cultura cattolica.
Mi auguro che presto anche l' Italia diventi un paese normale e possa essere governato da chi, senza pregiudizi ideologici spesso smascherati dalla realta', riconosce e tutela donne e uomini talvolta "invisibili" per le nostre leggi.
Ancora una volta Capannori sta dalla parte dei diritti, al fianco di quelle persone che credono nell'uguaglianza e nelle pari opportunita'.
Una societa' giusta e moderna riconosce i diritti della persona, qualunque sia la propria scelta di vita o il proprio orientamento sessuale; accade cosi' nella maggior parte degli Stati europei, anche in quelli tradizionalmente permeati dalla cultura cattolica.
Mi auguro che presto anche l' Italia diventi un paese normale e possa essere governato da chi, senza pregiudizi ideologici spesso smascherati dalla realta', riconosce e tutela donne e uomini talvolta "invisibili" per le nostre leggi.
Ancora una volta Capannori sta dalla parte dei diritti, al fianco di quelle persone che credono nell'uguaglianza e nelle pari opportunita'.
martedì 5 aprile 2011
Accogliere è possibile
Accogliere o non accogliere, questo è il dilemma degli ultimi giorni. Ambigua la posizione del Governo: da una parte aumenta le paure e le tensioni, dall'altra impone alle Regioni, o meglio ad alcune Regioni, di ospitare centinaia di profughi.
Impietoso lo spettacolo al quale abbiamo assistito in occasione della visita a Lampedusa del Presidente del Consiglio: campi da golf, casinò, villa acquistata sul mare.
Non siamo in presenza di un reality, qualcuno dovrà pure spiegarlo a quel signore, ma di un fenomeno migratorio che deve essere controllato e gestito, se non vogliamo aumentare il senso di insicurezza sociale tra i cittadini.
Ma prima di tutto vengono i diritti umani, di qualsiasi persona, sia essa tunisina, maghrebina o australiana.
Ha fatto bene il Presidente Rossi ad offrire soluzioni che non offendono nè la dignità di queste persone nè la richiesta di sicurezza sociale delle nostre comunità.
A queste condizioni accogliere è possibile.
Impietoso lo spettacolo al quale abbiamo assistito in occasione della visita a Lampedusa del Presidente del Consiglio: campi da golf, casinò, villa acquistata sul mare.
Non siamo in presenza di un reality, qualcuno dovrà pure spiegarlo a quel signore, ma di un fenomeno migratorio che deve essere controllato e gestito, se non vogliamo aumentare il senso di insicurezza sociale tra i cittadini.
Ma prima di tutto vengono i diritti umani, di qualsiasi persona, sia essa tunisina, maghrebina o australiana.
Ha fatto bene il Presidente Rossi ad offrire soluzioni che non offendono nè la dignità di queste persone nè la richiesta di sicurezza sociale delle nostre comunità.
A queste condizioni accogliere è possibile.
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