Tante persone che parlano di diritti, raccontano esperienze di vita, chiedono uguaglianza, rivendicano parita'. Senza urlare, ma con fermezza perche' di fronte all'ingiustizia non ci possono essere tentennamenti o incertezze.
Una societa' giusta e moderna riconosce i diritti della persona, qualunque sia la propria scelta di vita o il proprio orientamento sessuale; accade cosi' nella maggior parte degli Stati europei, anche in quelli tradizionalmente permeati dalla cultura cattolica.
Mi auguro che presto anche l' Italia diventi un paese normale e possa essere governato da chi, senza pregiudizi ideologici spesso smascherati dalla realta', riconosce e tutela donne e uomini talvolta "invisibili" per le nostre leggi.
Ancora una volta Capannori sta dalla parte dei diritti, al fianco di quelle persone che credono nell'uguaglianza e nelle pari opportunita'.
mercoledì 20 aprile 2011
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